Sunday, 9 June 2013

Giro del Sasso Lungo e Sasso Piatto e pernottamento al rifugio Vicenza

Passo Sella


Per questo post pensavo di avere difficoltà nello scegliere le foto perché il panorama ci lasciava così a mozzafiato che ne abbiamo scattate tantissime. Ma dopo aver rivisto gli scatti effettuati devo dire che questi non rendono tutta la bellezza delle montagne fotografate. Il giro intorno al Sasso Piatto e Sasso Lungo e' così particolare proprio per il panorama sulle valli circostanti e le spettacolari montagne: Val di Fassa, Val Gardena, Marmolada, Alpe di Siusi, Pass Pordoi e il gruppo Sassolungo.
Alpe di Siusi
Alpe di Siusi


Val Gardena

Marmolada


Sass Pordoi

Abbiamo diviso il nostro giro in 2 giorni con il pernottamento presso al rifugio Vicenza. 
Il nostro percorso e' cominciato dal Passo Sella dove abbiamo lasciato la maccchina. Ci siamo avviati verso il Rifugio Comici (sentiero n 526, variante che porta giù ed e' più facile) ma da li' siamo scappati velocemente poiché, visto che e' facilmente raggiungibile dai parcheggi ed anche con vari impianti, e' un posto stra-affollato, specialmente quando ci si va in agosto, come nel nostro caso. Il primo giorno dopo circa 3 ore di cammino con varie soste per ammirare le splendide vedute siamo arrivati al rifugio Vicenza che e' a 2252 m. Li' abbiamo mangiato e dormito, ma la cosa piu' stupenda e' stato lo spettacolo che le montagne ci hanno offerto dal tardo pomeriggio alla sera. Il tramonto ha illuminato le cime imprimendole dei suoi colori e cambiandone gradualmente l'aspetto a tal punto che sembrava di vederle per la prima volta. Per i nostri bambini invece forse la cosa piu' bella e' stata giocare a calcio-balilla con altri bambini.
Rifugio Vicenza

Rifugio Vicenza

La sera al rifugio Vicenza



Dopo la notte in sacco a pelo / lenzuolo, la mattina dopo verso le 9 siamo ripartiti prendendo il sentiero n 525 verso il rifugio Sasso Piatto a 2256 m. Prima pero' di arrivare al rifugio abbiamo deciso di fare una deviazione di 20 minuti per andare al rifugio Zallinger bel comprensorio dell'Alpe di Siusi, descritto in inverno in un altra sezione di questo blog. Dal rifugio Vicenza ci abbiamo impiegato circa un'ora per arrivare a Zallinger. Ci eravamo arrivati d'inverno con le slitte e volevamo vedere come fosse d'estate. Zallinger non e' un rifugio vero e proprio ma si mangia bene e per i bambini c'e' un parco giochi, cavalli  e capre. Da Zallinger in 40 minuti siamo arrivati al rifugio Sasso Piatto. Era stra-affollato con code per andare al bagno di ben 30 minuti! Ma a 5 minuti di cammino scendendo in giu' c'e' l'altra malga Sasso Piatto che di visitatori ne aveva molti di meno. 
Zallinger

Zallinger
Rifugio Sasso Piatto

Seguendo l'antico sentiero n 4 "Federico Augusto"  siamo ripartiti verso la nostra destinazione finale passando per il rifugio Pertini (40 minuti dopo) e il Passo Sella (un'altra ora e 15 minuti). 
Il giro e' stato veramente spettacolare con tante vedute stupende e paesaggi diversi. Da consigliare.

Come arrivare:

Da Trento prendete la A22 verso il Brennero. Uscite ad Egna/Ora e seguite le indicazioni per Cavalese, verso Canazei e poi Passo Sella dove troverete tanti parcheggi.

Come alternativa potete accorciare la gita e arrivare a rifugio Vicenza da Monte Pana in Val Gardena; tempo di percorrenza: 3 ore e mezza;


Tempo di percorrenza: primo giorno: circa 3 ore;
secondo giorno: circa 4 ore;

Dislivello: primo giorno: salita 250 m, discesa 100 m;
secondo giorno: salita 200 m, discesa 200m;


Inizio del iterinario: il parcheggio al Passo Sella;

Difficolta': media;

Adatto ai passeggini: no;

Passeggiata per il Canyon Rio Sass e verso il Lago Smeraldo

La passeggiata che vi vogliamo proporre ha una parte con la guida e una parte senza la guida.

La parte con la guida vi porta dentro il canyon dove potete ammirare da vicino le rocce multicolore. Ai nostri bambini e' piaciuta perche' e' abbastanza diversa da una normale passeggiata. Ti danno un casco ed un impermeabile e proseguendo lungo tanti scalini e passerelle si va nel cuore del canyon seguendo il percorso dell'acqua e ogni tanto bagnandosi. Il percorso dura una mezz'oretta e potete prenotarlo per telefono. Il sito e': http://www.canyonriosass.it





Dopo la passeggiata nel canyon potete proseguire senza la guida dal centro di Fondo verso il Lago Smeraldo. Il percorso e' adatto anche ai passeggini, fiancheggia il boschetto, passando da una ricostruzione di un mulino fino ad arrivare al lago. Qui potete fare un ristoro al bar o sul prato e tornare per la stessa strada o proseguire la camminata seguendo i segnaposti del sentiero Lago Smeraldo- doss di Sedruna (si arriva in 20 minuti).






Tempo di percorrenza: visita del canyon: 30 minuti;
passeggiata dal centro di Fondo (dove c'e' l'uscita dal canyon) verso il Lago Smeraldo: 10 minuti;

Punti di ristoro: il bar al Lago Smeraldo;


Difficolta': facile;

Come arrivare:
Con la macchina da Trento: andate verso Val di Non, poi prendete SS43 per Fondo. Il ritrovo per visitare il Canyon Rio Sass e' nel centro di Fondo. Se volete fare solo la passeggiata verso il Lago Smeraldo, essa comincia comunque dal centro di Fondo.

Siti utili:http://www.canyonriosass.it

Rifugio Sette Selle e la miniera Grua va Hardombl, Val dei Mocheni

La Val dei Mocheni e' uno dei nostri posti preferiti perche' e' una valle non tanto frequentata rispetto ad altri posti in Trentino ma molto bella.

Il Rifugio Sette Selle a 2014m e' bellissimo e lo si raggiunge in circa un'ora e mezzo di camminata. 
Lasciamo la macchina al parcheggio di Frotten. Attenzione al prezzo: tutta la giornata costa 6 euro!!! Dalle 13:00 in poi il prezzo e' 4 euro!

Il sentiero nr.343 e' all'inizio abbastanza ripido e ci porta per i boschi. A Baiti del Laner a 1757 m facciamo una piccola sosta per ammirare il panorama della Val dei Mocheni. Passiamo da Croce del Laner a 1860 m dove di nuovo abbiamo una splendida vista, per finalmente arrivare al rifugio Sette Selle. Il cibo e' molto buono e le persone del rifugio accoglienti, offrono anche dei disegni da colorare ai bambini.


Dopo aver ripreso le nostre forze decidiamo di ritornare non per lo stesso sentiero ma prenderne un altro  ben segnalato, nr 343B per visitare la miniera. Il posto ha avuto un ruolo importantissimo nella valle gia' nella preistoria e l'attività estrattiva del rame e piombo e' durata fino al seicento. Dopo circa mezz'ora di camminata in discesa arriviamo alla miniera che e' situata a 1700 m. Il posto e' molto interessante e vi consigliamo di visitarlo pero' mi raccommando vestitevi bene perche' nella miniera fa freddo, quando ci siamo andati noi fuori c'erano 25 gradi e dentro solo 8 gradi!!!! Con la guida scendiamo lungo le gallerie nelle viscere della miniera per oltre 300 m. Per fortuna e' tutto illuminato e cosi' possiamo vedere le strutture di sostegno e alcuni attrezzi che si usavano all'epoca.


Riemergiamo in superficie dopo la visita, che bel caldo di nuovo! Seguiamo i segnavia per ritornare a Frotten lungo una comoda mulattiera che ci porta fino al parcheggio. Per il ritorno ci impieghiamo una ventina di minuti.


Tempo di percorrenza: 1 ora e mezzo per andare al rifugio;

Punti di ristoro: rifugio Sette Selle;

Difficolta': facile;

Come arrivare:
Con la macchina da Trento:prendete la Valsugana verso Pergine, da Pergine seguite le indicazioni per la Val dei Mocheni fino a Palu', poi seguire verso la localita' Frotten. Seguite la stradina fino al parcheggio. 

Dislivello: dal parcheggio fino al rifugio: 500 m;

Passeggino: si, se andate solo fino alla miniera usando la mullatiera, no se volete andare al rifugio;

Friday, 17 August 2012

Val di Rabbi e le Cascate di Saent

Finalmente abbiamo scoperto la Val di Rabbi e che bella scoperta e' stata!
Se dovessi usare solo poche parole per descriverla direi tanta acqua tra le cascate e ruscelli, immersione totale nella natura e tanti animali. Abbiamo visto le marmotte, un gipeto, tante capre e caproni, un capriolo e una vipera morta.



Il nostro percorso inizia al grande parcheggio Ramoni di Coler dove troverete anche un bellissimo parco giochi per bambini, un po' diverso dai soliti parchi giochi visto che ha lo scopo di avvicinare i bambini alla fauna e flora del parco.

Da qui avete due scelte: camminare per un mezz'ora verso la malga Stablasolo o prendere un bus navetta (un euro a persona) che vi porterà alla malga in 10 minuti. Per quelli di voi che sono piu' interessati a camminare la passeggiata verso la malga e' abbastanza pianeggiante ed e' lontana dalla strada, nella stagione giusta troverete anche delle fragoline di bosco e dei lamponi lungo il percorso.

Dalla malga Stablasolo seguite il sentiero verso le Cascate di Saent (altri 25 minuti di cammino sul sentiero abbastanza ripido, con degli scalini, e ovviamente un po' fangoso in vicinanza delle cascate). Prima vedrete la Cascata Bassa, proseguendo potete salire a vedere la parte alta della Cascata di Saent. Dopo una breve cammminata in su' vedrete delle panchine dove volendo ci si puo' fermare a fare un picnic ammirando la valle. Qui abbiamo anche incontrato un piccolo gregge di capre e caproni che ci hanno permesso di fare delle bellissime foto.  Da qui potete decidere se tornare alla malga Stablasolo, sia completando il percorso ad anello che ritornando dallo stesso sentiero. Completando il percorso ad anello potete passare dal Centro Visita Stablet dove con un po' di fortuna potrete vedere caprioli o camosci con l'aiuto di un telescopio (e l'occhio esperto dell'alpino che lo punta sugli animali :-).
Volendo, dall'area picnic potete invece proseguire per altri 10 minuti verso Pra' di Saent dove se andate la mattina o forse la sera quando non c'e' più' tanta gente potrete anche avvistare qualche marmotta. Il ritorno si effettua dalla stessa strada, andando verso il Centro Visita Stablet accorcia la discesa di 10 minuti rispetto al ripassare dalle cascate.




Tempo di percorrenza: circa un'ora per fare tutto il giro ad anello passando dalle cascate; 2 ore per fare il giro raggiungendo anche Pra' di Saent;

Dislivello: malga Stablasolo- La cascata di Saent: 270 m; 

Punti di ristoro: malga Stablasolo,

Inizio del iterinario: il parcheggio Ramoni di Coller;

Difficolta': facile;

Adatto ai passeggini: no se volete andare a vedere le cascate, si se invece dal parcheggio andate solo fino alla malga Stablasolo;


Come arrivare: 
da Trento prendete la strada verso Val di Non, poi la SS42 verso Male' e Val di Rabbi ed arrivati a Piazzola seguite le indicazioni per la malga Stablasolo. Lasciate la macchina al grande parcheggio in loc. Coler, prezzo 3 Euro per la giornata intera.


il pernottamento al rifugio Dorigoni e i laghetti Sternai


Finalmente abbiamo scoperto la Val di Rabbi e che bella scoperta e' stata! Ci e' piaciuta così tanto che siamo ritornati dopo una settimana per esplorarla meglio.

Se dovessi usare solo poche parole per descriverla direi tanta acqua tra le cascate e ruscelli, immersione totale nella natura e tanti animali. Abbiamo visto le marmotte, un gipeto, tante capre e caproni, un capriolo e una vipera morta.

Il percorso qui presentato e' piuttosto lungo e abbastanza difficile, quindi andrebbe abbinato col pernottamento al rifugio. Ero abbastanza apprensiva a vedere come avrebbero reagito i nostri bambini (sei e otto anni di età). Loro ne erano molto eccitati e tutta l'esperienza gli e' piaciuta molto. Il sentiero che passa vicino al torrente, diversi animali, tante farfalle di vari colori e il paesaggio che cambia gradualmente li hanno tenuti interessati. Al bimbo e' decisamente piaciuto di piu' il tratto ripido :-) e dopo esser sceso in valle dopo circa 6 ore di camminata aveva ancora la forza di saltellare nel parco giochi vicino al parcheggio.

PRIMO GIORNO Rifugio Dorigoni, 2436m

Il nostro percorso inizia presso il grande parcheggio Ramoni di Coler (poco piu' in su di Piazzola) dove troverete anche un bellissimo parco giochi per bambini, un po' diverso dai soliti parchi giochi poiche' ha lo scopo di avvicinare i bambini alla fauna e flora del parco.

Visto che avevamo in programma una lunga camminata, per conservare energie abbiamo preso il bus navetta che porta fino alla malga Stablasolo. Da li' partono due sentieri, uno piu' lungo ma piu' spettacolare che passa dalle cascate basse del Saent, l'altro 10 minuti piu' corto che passa dal Centro Visita Stablet. Da entrambi basta seguire le indicazioni per il rifugio Dorigoni.

Facciamo una piccola sosta per mangiare un panino a Pra' di Saent, un'ampia piana con tante insenature che indicano la presenza di marmotte. Questa volta, a differenza della visita precedente, non ne vediamo alcuna vista l'ora (mezzogiorno) ed il fatto che c'e' tanta gente visto che siamo in agosto.
Da li' seguiamo poi le indicazioni per la malga Dorigoni. Il nostro percorso ci porta lungo il torrente Rabbies e passiamo di fianco alle Cascata alta del Saent. Adesso il sentiero diventa piu' ripido con numerosi tornanti. Non per niente viene chiamato il sentiero degli alpinisti. E' leggermente esposto ma ci sono dei cordini metallici, quindi niente paura. 

Dopo la faticosa salita ci fermiamo di nuovo presso La Palina (2165m) dove c'e' qualche panchina per riposarsi ed ammirare la vista verso la valle. Adesso il percorso diventa più pianeggiante quasi fino al rifugio Dorigoni. Passiamo tanti piccoli ponticelli e i bambini si divertono a giocare con l'acqua. L'ultimo sforzo per arrivare al rifugio: il sentiero diventa ripido con tanti scalini. Finalmente arriviamo alla nostra destinazione dove dormiamo e ci riposiamo prima di riprendere il giorno seguente. Il rifugio e' stato ristrutturato da poco ed il personale e' sempre molto gentile e pronto a suggerire qualche percorso nei dintorni. Prima di cena andiamo ad esplorare le pareti per arrampicate ed il laghetto sottostante il rifugio.


SECONDO GIORNO. I laghi Sternai e ritorno al parcheggio.


Il percorso dal rifugio Dorigoni ai laghetti e' abbastanza facile. Per raggiungere il primo laghetto (2596m) seguiamo i segnavia bianco rossi, dal primo laghetto in poi ci fanno invece strada gli ometti di pietra. Il bellissimo percorso naturalistico ci porta lontano da altri escursionisti e ci immerge totalmente nella bellezza e nel silenzio delle montagne, cosa che ci ripaga ampiamente degli sforzi sostenuti. Il punto piu' alto nel nostro percorso e' il lago superiore di Sternai, il terzo che incontriamo) che e' situato a 2778 m. Vediamo un gipeto che ci circola intorno tante volte incuriosito, ammiriamo l'acqua azzurra dei laghi, le rocce spaccate e le piante caratteristiche del posto. Dopo 3 ore di cammino con varie soste torniamo al rifugio prendendo il sentiero n.101. Ora per un po' di buona cucina di montagna, un'oretta di relax ed ecco che e' arrivata ora di tornare al parcheggio. Viene di dire "arrivederci alla prossima volta!" perche' il posto e' davvero bellissimo e lontanto da tutto il tran-tran della valle.







Tempo di percorrenza: dalla magla Stablasolo fino al rifugio Dorigoni circa 3 ore e mezzo di cammino;

Dislivello: 900 m dalla malga Stablasolo al rifugio Dorigoni, 

300 m dal rifugio Dorigoni ai laghi Sternai, il giro dei laghi dura circa 3 ore;

Punti di ristoro: malga Stablasolo, rifugio Dorigoni

Inizio del iterinario: il parcheggio Ramoni di Coller;

Difficolta': media;

Adatto ai passeggini: no;

Come arrivare: 
da Trento prendete la strada verso la Val di Non, poi la SS42 verso Male' e Val di Rabbi ed arrivati a Piazzola seguire le indicazioni per la malga Stablasolo. Lasciate la macchina al grande parcheggio in loc. Coler.

Thursday, 7 June 2012

Rifugio Fos-Ce e il giro intorno al Corna Piana

Eccoci qua con le nuove proposte per questa stagione. Abbiamo deciso di esplorare un po' nei dintorni di Rovereto. Il posto è bellissimo e tranquillo tra i prati verdi del famoso Orto Botanico del Baldo Corna Piana. La passeggiata qui proposta e' abbastanza lunga (3 ore) ma si può accorciare senza problemi.

Vi devo avvisare che il sentiero non è ben segnalato e taglia un prato quindi occhi aperti a non perdervi.

Abbiamo lasciato la macchina nelle vicinanze del rifugio Fos-Ce (m 1430) dove ci siamo fermati per mangiare. Il posto è accogliente e si mangia molto bene.  Dal parcheggio abbiamo camminato un po' lungo la strada che sale per i tornanti e ad un certo punto dopo un lungo rettilineo e la curva a destra ne siamo usciti seguendo sulla sinistra un sentiero battuto in discesa per un po' che conduce alla malga Tolghe (m1452). Ci siamo trovati a camminare tra gli alberi, immersi nel profumo di menta selvatica. Ad un certo punto abbiamo passato la malga Campigol sulla nostra destra prima di arrivare finalmente alla malga Tolghe. 

 Il posto e' famoso anche per la presenza di marmotte. Noi le abbiamo solo sentite ma non viste. Da questo punto del percorso potete vedere in alto il rifugio Graziani (m 1617). Abbiamo proseguito verso il rifugio dove ci siamo fermati per prendere appunti per una prossima escursione.

Dal rifugio Graziani infatti parte il comodo sentiero per il monte Altissimo da dove potete ammirare la vista sul lago di Garda. Tempo di percorrenza: 1 ora 15 minuti.

Al rifugio Graziani finalmente abbiamo trovato delle segnalazioni e abbiamo seguito le indicazioni per San Valentino per ritornare alla nostra macchina, passando prima dalla malga Bes (m 1506).


Tempo di percorrenza: 3 ore per fare tutto il giro;

Punti di ristoro: rifugio Fos-Ce, Rifugio Graziani;

Inizio del iterinario: il parcheggio del rifugio Fos-Ce;

Difficolta': media;

Adatto ai passeggini: no;

Come arrivare:
Con la macchina da Trento: l'Autostrada del Brennero A22 verso Rovereto, uscita Rovereto Sud/ Lago di Garda Nord. Prendete SS 240 per il lago di Garda fino a Mori. Poi SP 3 per Brentonico e San Valentino. Seguite poi le indicazioni per la Malga Fos-Ce.